Il grecista Jean-Pierre Vernant mi disse: “Gli spartani di Eschilo ci commuove. Perché evoca qualche complesso psicologico, oppure perché è la tragedia stessa a commuoverci?” Per lui, ci commuoveva la tragedia. Ma cosa significa “è l’opera stessa a commuoverci”?
Anni fa conversai con un amico su un film d’autore, che a me non piacque molto. All’amico invece piacque, e analizzò tutti i sensi sottintesi, le correlazioni sottili del film, in modo brillante. Al che risposi: “Anche io avevo colto questi sensi. Ma il film non mi è piaciuto lo stesso”.